AMICHE DEL SOLE, USI E COSTUMI

Le amiche del sole non rinunciano alle vacanze e all’abbronzatura, adorano stare come le lucertole sotto i raggi solari, esigono protezione e benessere per la propria cute.


Sin dai tempi originari, la femmina è stata affascinata dalla pelle ambrata, come Cleopatra innamorata della bellezza e icona di un trucco sempre impeccabile.
Nella seconda metà del 1700, durante la monarchia francese, essere abbronzata era sinonimo di classe sociale inferiore, conseguenza delle attività di lavoro all’aperto nei campi.


La regina Maria Antonietta, come tutta la classe borghese, si riparava con ombrellini molto chic, adornati di tulle ai lati della struttura, composite le tipologie di pizzi utilizzate dalle dame.
Per conservare il viso candido, la sovrana applicava impacchi di latte di mucca e acqua di colonia, oltre all’utilizzo cospicuo di cipria chiara.


Questa divisione sociale durò fino agli anni ’20, quando una giovane visionaria conosciuta con il nome di Gabrielle Chanel, per molti “Coco”, si ribellò ai dettami dell’epoca, cambiò il modo di valorizzarsi tramite abiti più comodi e introdusse l’abbronzatura come ausiliario di stile.

S’instaura finalmente una nuova idea collettiva, dove dedicarsi alla cura della propria persona e aver un buon colorito è sinonimo di ricchezza, indice di buona salute e tempo libero. La moda in continua evoluzione, passa così dalle mini tute nel 1930 al costume intero, dal bikini lanciato nel 1960 al topless negli anni ‘70 fino ad arrivare al nudo integrale degli anni ’80.


Oggi viviamo una fase di consapevolezza, più attenzione agli orari, alla cura e protezione della pelle, un suggerimento pratico? Applicare la crema solare almeno trenta minuti dalla prima esposizione, molto importante per dare modo al filtro di agire evitando così l'insorgere di eritemi solari o scottature.