LEE MILLER - DA MODELLA A FOTOGRAFA

Elisabeth Lee Miller è stata una fotografa di fama internazionale, fotoreporter e anche modella, una vita ricca di avvenimenti e grandi emozioni.

 

Fin da bambina le arti creative erano una sua esaltazione, trasmessa dal padre che fu ingegnere e inventore con la passione della fotografia, insegnandole alcune tecniche fotografiche.

 

Nel 1925, all'età di 18 anni frequentò l'Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts e un anno dopo alla Art Students League di New York per studiare scenografia e illuminazione della scena, e proprio in quell'anno che arrivò la svolta, mentre camminava per le strade di Manatthan un auto stava per investirla, fortunatamente fu trattenuta dall'attraversare la strada da un passante di nome Condé Montrose Nast editore e fondatore di Vogue, Vanity Fair e The New Yorker.

 

L'editore rimase affascinato dal portamento e dal look della Miller tanto da proporle un contratto come modella per la rivista di moda più famosa al mondo; nei due anni successivi diventò la modella più richiesta nel settore moda, contemporaneamente cresceva in lei l'interessa per la fotografia.

 

Qualche anno più tardi Lee Miller si trasferì a Parigi con l'intenzione di fare apprendistato da Man Ray, artista e fotografo surrealista affermato, lei diventò la sua collaboratrice, musa ispiratrice, modella e compagna.

 

In pochissimo tempo l'apprendista fotografa lavorò per grandi nomi della moda come Elsa Schiapparelli e Coco Chanel, inoltre altri numerosi progetti con Man Ray, tra i quali sperimentano la tecnica fotografica di solarizzazione, ovvero un procedimento fotografico nello sviluppo.

 

Grande sostenitrice insieme a Ray del movimento surrealista diventò amica dell'artista Pablo Picasso nonché modella, Paul Eluard e Jean Cocteau. Grazie alle frequentazioni con tali artisti mantenne la sua visione di surrealista utilizzando all'interno delle sue fotografie oggetti come specchi, porte, finestre e altri dettagli che contornano l'oggetto o il soggetto.

 

Continuò il lavoro di fotografa per altri due anni, eseguendo copiosi ritratti di grande successo, un tempo che ben presto si esaurì, modificando il proprio interesse per l'arte.

 

In seguito conobbe l'uomo d'affari egiziano Aziz Eloui Bey che sposò poco dopo e si trasferì al Cairo dove scopri le rovine e templi egizi arrampicandosi sulla piramide di Cheope a Giza dove la immortalò con le sue fotografie considerate tra le migliori immagini surrealiste.

 

Tre anni dopo finita la storia d'amore con Bey, intraprese un viaggio per Parigi dove conobbe il pittore surrealista e curatore d'arte britannico Roland Penrose, che sposò tempo dopo, girò parte dell'Europa dove scattò delle foto meravigliose tra le quali artisti del periodo surrealista e lo studio di Picasso.

 

Trasferitasi con Penrose a Londra, ben presto scoppiò la seconda guerra mondiale e qui diventò fotoreporter per Vogue e documentò il bombardamento e in questa occasione conobbe un altro fotoreporter David Scherman, corrispondente per la rivista Life.

 

Al termine della guerra sarà proprio Schelman ad immortalare tale evento fotografando Lee Miller dentro la vasca da bagno nell'appartamento di Adolf Hitler a Monaco di Baviera, foto famosissima che fece il giro del mondo.

 

Finalmente la storia di questa grande donna sarà presto un film interpretato da Kate Winslet, regia di Ellen Kuras, per citarne un paio Ozark e Catch 22, scenografia di Liz Hannan (The Post), la sceneggiatura è adattata dal libro “Le vite di Lee Miller” scritto dal figlio Anthony Penrose, il film s'intitolerà “Lee” e le riprese dovrebbero cominciare nella primavera del 2021.